Indice di riparabilità dei prodotti elettronici: come scegliere dispositivi duraturi e riparabili

L'indice di riparabilità aiuta i consumatori a scegliere dispositivi elettronici più sostenibili longevi e riparabili. Le novità della Commissione Europea

Reparability scores: aiutare i consumatori a scegliere dispositivi elettronici più sostenibili

Nell’ultimo comunicato stampa del Centro Comune di Ricerca europeo (JRC), Isabel Lopez-Neira, responsabile delle politiche del team di sostenibilità dell’Organizzazione europea dei consumatori (BEUC) spiega che “Molti consumatori sono frustrati quando i prodotti si rompono molto prima del previsto e soprattutto quando scoprono che non è possibile ripararli o che farlo sarebbe troppo costoso”.

Per i consumatori non è solo un problema finanziario ma anche ambientale perché acquistare prodotti sostenibili significa ridurre il loro impatto sull’ambient riducendo la quantità di rifiuti elettronici. Per ridurre l’impronta ambientale, è importante che i prodotti durino più a lungo e che quindi abbiano un alto indice di riparabilità. Secondo un’indagine dell’Eurobarometro, il 77% dei cittadini europei preferirebbe riparare un prodotto piuttosto che sostituirlo e il 64% vorrebbe continuare a utilizzare i propri dispositivi digitali per almeno 5 anni. Quasi 8 europei su 10 ritengono che ai produttori dovrebbe essere richiesto di semplificare la riparazione dei dispositivi digitali o la sostituzione delle loro singole parti.

Con l’elaborazione di una metodologia per l’attribuzione di un punteggio di riparabilità, il Centro Comune di Ricerca si pone l’obiettivo di aiutare i consumatori a confrontare la riparabilità di diversi prodotti attraverso un indicatore che si basa su diversi fattori. Questo metodo di attribuzione tiene conto dell’esigenza di produzione di prodotti più longevi che, in caso di guasto, siano facilmente riparabili e che la riparazione sia conveniente. Inoltre è importante disporre di informazioni affidabili e comparabili per identificare i prodotti più durevoli e riparabili sul mercato

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Indice di riparabilità di smartphone e tablet

Di recente, il Centro Comune di Ricerca (JRC) ha guidato lo sviluppo della metodologia per un punteggio di riparazione per smartphone e tablet con l’obiettivo di sostenere la proposta della Commissione Europea per una progettazione ecocompatibile dell’UE e un regolamento sull’etichettatura energetica.

Per stabilire la metodologia di valutazione per smartphone e tablet , gli scienziati della Commissione hanno definito:

  • Parti prioritarie (es. batteria, microfono o altoparlanti);
  • Disponibilità di pezzi di ricambio, informazioni sulla riparazione e complessità di smontaggio che determinano la riparabilità;
  • Criteri definiti per assegnare un punteggio a ciascun parametro e un sistema di ponderazione per combinare questi punteggi e arrivare a un punteggio finale complessivo.

La Commissione europea, con il suo piano d’azione per l’economia circolare, sta presentando proposte per responsabilizzare i consumatori, stabilire requisiti minimi per la riparabilità, incoraggiare un uso più lungo e responsabile dei prodotti e incentivare la riparazione.

A marzo, la Commissione ha proposto il regolamento sulla progettazione ecocompatibile per i prodotti sostenibili e la responsabilizzazione dei consumatori per la direttiva sulla transizione verde, mentre è in preparazione una proposta di direttiva sul consumo sostenibile dei beni, che promuove la riparazione e il riutilizzo.

Lo sforzo della Commissione Europea in tema di sostenibilità dei consumi si associa a quello di una vasta comunità di utenti, come nel caso di Ifixit, che collaborano per stabilire quali siano i prodotti elettronici più sostenibili sul mercato, in termini di longevità e riparabilità.

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Indice di Riparabilità: in quali paesi europei è un’informazione obbligatoria

L’indice di riparabilità dei prodotti elettronici non è ancora obbligatorio in Europa ma alcune forze politiche, come i Verdi, stanno sollecitando la Commissione Europea a renderlo obbligatorio nell’ambito legislativo della transizione ecologica perché rappresenta anche un importante indicatore di sostenibilità ambientale. Il 7 aprile a Strasburgo, è stata approvata una risoluzione sul diritto alla riparazione che contiene diverse proposte da parte degli eurodeputati per la Commissione EU per rafforzare i diritti dei consumatori e le garanzie per un uso più lungo dei beni. Il diritto alla riparazione è già normato dal regolamento EU 2021/341 e obbliga i produttori di apparecchi elettronici a conformare i propri prodotti a determinati criteri produttivi. I prodotti devono essere facili da riparare anche fuori dai centri di assistenza ufficiali e deve esserci disponibilità di pezzi di ricambio, oltre a esauriente documentazione con esaurienti istruzioni per la riparazione. Per quanto riguarda l’indicazione specifica su ogni prodotto, per ora, solo in Francia a partire dal 1° Gennaio 2021 è obbligatorio che alcune categorie di prodotti riportino l’indice di riparabilità su scala 10. La Spagna dovrebbe essere il secondo paese che adotterà un simile sistema di etichettatura dei prodotti.

Indice di riparabilità: come viene calcolato

In Francia che, come abbiamo visto, è l’unico paese europeo in cui è diventato obbligatorio l’indice di riparabilità, Il calcolo di questo indicatore per ogni modello di prodotto si basa su cinque criteri:

  • documentazione: punteggio determinato dalla fruibilità per riparatori e consumatori di adeguata documentazione tecnica da parte del produttore;
  • smontaggio e accesso: punteggio determinato dalla facilità di smontaggio del prodotto, dagli strumenti di smontaggio necessari e dalle caratteristiche degli elementi di fissaggio;
  • disponibilità dei pezzi di ricambio: punteggio determinato dalla disponibilità sul mercato di pezzi di ricambio forniti dal produttore;
  • rapporto tra costo dei ricambi e costo del prodotto: punteggio determinato dal rapporto tra il prezzo di vendita dei ricambi e il prezzo del prodotto;
  • punteggio specifico per prodotto: punteggio determinato da altri criteri specifici per la categoria di prodotto presa in esame.
Giulia MP Ferrari

Giulia MP Ferrari

Mamma di 3 piccole pesti, blogger, illustratrice e informatica. Appassionata di tecnologia, libri, musica, shopping, prodotti per la casa e per bambini.

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