Come scegliere il powerbank e quale comprare

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Benché nell’ultimo decennio le batterie dei vari device elettronici siano diventate molto efficienti, può spesso accedere, per esempio in viaggio o in qualsiasi altra situazione di mancanza di una presa di corrente, di avere la necessità di ricaricare rapidamente e “al volo” il dispositivo scarico.

Il powerbank è un caricabatteria portatile che trasferisce la propria riserva di energia al dispositivo da ricaricare. Abbiamo visto nell’articolo dedicato ai migliori power bank in commercio, che l’offerta di questo tipo di prodotti è piuttosto vasta e diversificata per capacità, funzionalità, prestazioni, design e fasce di prezzo.

Per orientarsi nella scelta del powerbank adatto alle singole esigenze è opportuno tenere conto di una lista di caratteristiche da considerare.

1. Capacità

Se la necessità è di utilizzare il caricabatterie per caricare uno specifico dispositivo, che sia un tablet, uno smartphone, una fotocamera, un e-reader o un pc portatile, è importante sceglierne uno che abbia almeno la stessa capacità di tale dispositivo in modo da consentire una ricarica completa. La capacità della batteria viene indicata in mAh ossia milliampere (l’ampere è l’unità di misura dell’energia elettrica). È un dato che è facile reperire per qualsiasi dispositivo. Se, per esempio, vogliamo avere energia a disposizione per ricaricare completamente uno smartphone da 3000 mAh, dovremo scegliere un powerbank che abbia una capacità superiore; se scegliamo multipli di 3000 mAh, avremo l’opportunità di fare più cariche complete dello smartphone con un’unica carica del powerbank.

2. Potenza

Altro aspetto importante è la potenza erogata in fase di ricarica. Per piccoli dispositivi USB è sufficiente un minimo amperaggio di soli 0,5 A (Ampere o Amps), mentre telefoni, tablet e altri dispositivi più potenti, richiedono un amperaggio maggiore. È un dato che viene sempre riportato sui power bank portatili, mentre per trovarlo sui dispositivi, se questi non sono elencati fra le periferiche compatibili del powerbank, si può controllare l’alimentatore oppure cercare nel libretto delle istruzioni o in rete. Se non è riportato l’amperaggio si può prendere come riferimento la potenza misurata in watt che è il prodotto di corrente (Ampere) e tensione (Volt). Oggi il mercato offre powerbank dalle prestazioni molto elevate con valori di amperaggio che consentono di velocizzare i tempi di ricarica.

3. Numero di porte e tipologia

Se l’esigenza è di ricaricare più dispositivi contemporaneamente è importante considerare il numero di porte disponibili sul powerbank. Oltre alla quantità, verificare anche la tipologia, ricordando che i connettori USB-C (o USB Type-C o USB Tipo-C), quelli di tipo simmetrico di ultima generazione, consentono ai powerbank una velocità di carica maggiore rispetto agli altri tipi di connettori.

4. Presenza di indicatore di carica

È una caratteristica molto utile ma non è detto che sia disponibile per tutti i modelli di powerbank. Questo indicatore può essere a Led oppure consistere in un display LCD e consente di avere sempre sottocchio la carica restante.

5. Funzione Pass-through

La funzione Pass-through, che consente di ricaricare i dispositivi mentre il powerbank è in carica, potrebbe non sembrare indispensabile ma questa funzione consente di avere un vero e proprio gruppo statico di continuità (UPS Uninterruptible Power Supply) che mantiene sempre connessi i nostri dispositivi anche se la corrente venisse a mancare.

6. Sicurezza

Alcuni powerbank hanno delle caratteristiche di sicurezza che consentono l’interruzione di corrente in caso di cortocircuito in modo da non danneggiare la batteria del dispositivo messo in carica. In fase di acquisto meglio controllare che queste caratteristiche siano presenti per non rischiare che i nostri dispositivi subiscano danni.

7. Dimensioni e peso

Il powerbank è un dispositivo da utilizzare solitamente in mobilità ed è, quindi, importante, che sia maneggevole e di dimensioni adeguate. Ovviamente più aumenta la capacità della batteria, più il caricabatterie sarà pesante però, in vendita, ci sono ottimi prodotti che riescono a unire maneggevolezza, portabilità dovuta a dimensioni ridotte e design come gli ottimi powerbank portatili Duracell di ultima generazione.

8. Compatibilità come bagaglio a mano in aereo

Ultima caratteristica da considerare prima dell’acquisto è che il powerbank possa essere portato in aereo. I powerbank come diversi altri dispositivi elettronici contengono batterie agli ioni di litio che, in caso di surriscaldamento o danneggiamento, possono provocare danni consistenti. Ecco perché le batterie a litio vengono considerate pericolose per la sicurezza dei voli aerei. Però, non tutte le batterie subiscono delle limitazioni. Innanzitutto il powerbank dovrà essere trasportato nel bagaglio a mano e non potrà essere riposto in valigie che andranno nella stiva dell’aereo. Il limite di energia massima delle batterie a litio è di 100 wattora (Wh). Siccome questo valore non è sempre presente nelle informazioni fornite con la powerbank, mentre è presente il dato della capacità, per calcolare i wattora si dovrà moltiplicare il valore di capacità (espresso in mAh) per la tensione nominale di uscita (espressa in Volt), quindi dividere il risultato per 1000. Tuttavia, prima di procedere con formule e calcoli, verificare le informazioni del powerbank perché molto spesso sulle stesse confezioni è riportata la compatibilità come bagaglio a mano. In casi si batterie che superino i 100Wh occorrerà chiedere l’autorizzazione alla compagnia aerea.

Photo Credit: Freepik @wavebreakmedia_micro

Laureato in Scienze e tecnologie informatiche, appassionato di nuove tecnologie, elettronica, motori, animali, cibo e viaggi soprattutto quelli inaspettati e improvvisati :-).

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